ALIMENTAZIONE

A cura di: Giorgio Galanti

Cosa mangiare prima dell'attività fisica?
Dipende da quanto tempo passa tra la fine del pasto e l’inizio dell’attività fisica. In generale, se passano tra le 2 e le 3 ore, si consiglia di fare un pasto completo costituito da un primo piatto ed un secondo piatto con contorno e pane.
Quanto bisogna bere durante e dopo l'attività fisica?
L’acqua deve essere la principale fonte di idratazione: è buona norma bere un quarto di litro ogni 15-20 minuti circa durante l’allenamento. Dopo l’attività il consiglio è di bere acqua fresca a piccoli sorsi ogni quarto d’ora.
È vero che il pesce ha la carne più digeribile di quella delle altre carni?
Sia a crudo che a cotto, la carne di pesce è più digeribile delle altre carni per il basso contenuto di tessuto connettivo. Questa sostanza è un poco come il cemento fra le fibre muscolari ed è costituito da proteine più solide e rigide di quelle dei muscoli. Il connettivo richiede tempi di cottura molto più lunghi per essere reso morbido e digeribile.
I legumi (ceci, fagioli, lenticchie, Piselli, fave, soia etc...) possono sostituire la carne?
I legumi sono da considerarsi come secondo piatto però non da soli, perché non sono completi di tutti gli aminoacidi necessari (gli elementi più semplici che costituiscono le proteine). I legumi infatti sono spesso carenti in metionina e in cistina.
Bisogna mangiarli con i cereali che completano questo apporto e rendono l´insieme capace di sopperire alle necessità proteiche dell´organismo. Pasta e fagioli, o riso e piselli ad esempio, possono giocare una buona partita di equilibrio.
Con quale frequenza è consigliabile mangiare salumi?
La frequenza di consumo utile è di 1/2 volte a settimana, comunque da armonizzarsi all’interno del gruppo di carni.

EMOZIONI E AFFETTI

A cura di: Stefania Sinesi e Claudia Mazzeschi

Come faccio a far capire a mio/a figlio/a che e' piu' importante divertirsi e partecipare che vincere?
Il passo più importante e’ che voi genitori, per primi, consideriate il calcio un divertimento, ad esempio chiedendogli se si divertite con i suoi compagni di squadra, se l’esperienza calcistica lo rende felice, incitandolo anche quando sbaglia o crede di non farcela, spostando cosi’ l’attenzione dalla competizione al piacere del gioco e dello stare insieme agli altri.
Faccio bene a rimproverare mio/a figlio/a quando sbaglia a calcio?
I rimproveri andrebbero evitati in caso di errori in uno sport, che dovrebbe essere innanzitutto divertimento.
Come faccio a gestire le mie emozioni prima di una partita importante?
Cerco di capire se queste emozioni servono per farmi giocare meglio o se sono troppo intense e mi ostacolano durante la partita. Nel secondo caso, ne parlerei con l’allenatore.
Come faccio a non sentirmi triste alla fine di una partita in cui sento di non aver giocato bene?
Cerco di riflettere sul fatto che ci possono giorni in cui la mia prestazione e’ migliore e giorni in cui, per una serie di fattori, lo e’ un po’ meno, ma questo non vuol dire che io non sia bravo/a.
Come faccio a gestire la sconfitta della mia squadra?
Ne parlo con i miei compagni e con il nostro allenatore per trovare il modo di accettare la sconfitta, cercando di capire cosa fare per migliorare.

ATTIVITÁ MOTORIA

A cura di: Giorgio Galanti

Come faccio a far capire se mio/a figlio/a si sta allenando troppo?
Gli aspetti da tenere in considerazione sono principalmente l’appetito e la qualità del sonno.

.

Come faccio a far capire se mio/a figlio/a si sta allenando troppo intensamente?
Gli aspetti da tenere sotto controllo sono eventuali dolori alle ginocchia, alle caviglie e dolori muscolari persistenti.
Mio/a figlio/a ha una tecnica di corsa che reputo scorretta, cosa posso fare?
Il primo passo da fare è assicurarsi che nella società sportiva sia presente un preparatore atletico laureato.
Mio/a figlio/a mi appare esile fisicamente, cosa posso fare?
E’ necessario avere una valutazione completa auxologia per valutare il da farsi.
Effettuare più esercizi di rinforzo muscolare possono essere utili in questo caso?
Prima di qualsiasi intervento deve avvenire una valutazione a 360° del ragazzo per effettuare l’intervento più idoneo.
Mio/a figlio/a mi appare sempre stanco durante la partita, cosa posso fare?
Per avere delle risposte a delle impressioni è necessario preliminarmente un confronto con i professionisti che seguono il bambino durante gli allenamenti e le partite.
Aumentare il numero degli allenamenti settimanali può essere utile in questo caso?
Non sempre aumentare il volume dell’allenamento ha risvolti positivi sulla prestazione.
Oggi non mi sono sentito tanto bene, se vado all’allenamento mi passerà?
Gli allenamenti e le partite devono essere svolti quando si gode di piena salute: oltre ad avere prestazioni peggiori sono presenti rischi per la salute.
Come faccio a far capire all’allenatore che durante un allenamento mi sento troppo stanco per continuare?
Se un allenamento viene percepito come troppo stancante può essere che il carico sia eccessivo oppure che il mio stato di salute non sia ottimale. E’ quindi consigliato interrompere e riposarsi.
Alcuni miei compagni hanno prestazioni atletiche migliori delle mie, come posso fare?

RELAZIONI

A cura di: Stefania Sinesi e Claudia Mazzeschi

Come faccio a far capire a mio marito/mia moglie che non deve pressare nostro figlio a dover fare goal a tutti i costi?
Facendogli/le capire che il primo obiettivo del calcio, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, e’ quello di divertirsi e che una forte pressione affinche’ faccia goal potrebbe produrre effetti opposti, quale ansia da prestazione dovuta al forte desiderio di fare goal che potrebbe interferire negativamente con la sua performance.
Come faccio a far capire ai miei genitori che non devono rimproverarmi se sbaglio durante un allenamento o una partita?
Sarei molto chiaro/a con loro dicendo che nella vita si puo’ anche sbagliare, ma che un rimprovero, soprattutto in ambito calcistico, in cui il primo obiettivo e’ quello di divertirsi, non mi aiuta di certo.
Come faccio a socializzare con i miei compagni di squadra?
Cerco di interagire almeno con uno dei miei compagni; e’ possibile che vedendomi distante potrebbero pensare che sia io a non voler parlare con loro. Se vedo che non ci riesco ne parlo con l’allenatore.
Che faccio se un mio/a compagno/a di squadra mi prende in giro?
Ne parlo con l’allenatore, in modo da farmi aiutare a capire come poter gestire la situazione al meglio.
Come devono essere i pasti in famiglia?
Devono essere caratterizzati da un clima di interazioni positive, in cui i membri della famiglia dialogano e si raccontano la propria giornata. E’ importante che non ci siano tv e telefoni accessi o giornali e libri aperti.

 

Approfondisci

EMOZIONI E AFFETTI

A cura di: Stefania Sinesi e Claudia Mazzeschi

Come faccio a far capire a mio/a figlio/a che e' piu' importante divertirsi e partecipare che vincere?
Il passo più importante e’ che voi genitori, per primi, consideriate il calcio un divertimento, ad esempio chiedendogli se si divertite con i suoi compagni di squadra, se l’esperienza calcistica lo rende felice, incitandolo anche quando sbaglia o crede di non farcela, spostando cosi’ l’attenzione dalla competizione al piacere del gioco e dello stare insieme agli altri.
Faccio bene a rimproverare mio/a figlio/a quando sbaglia a calcio?
I rimproveri andrebbero evitati in caso di errori in uno sport, che dovrebbe essere innanzitutto divertimento.
Come faccio a gestire le mie emozioni prima di una partita importante?
Cerco di capire se queste emozioni servono per farmi giocare meglio o se sono troppo intense e mi ostacolano durante la partita. Nel secondo caso, ne parlerei con l’allenatore.
Come faccio a non sentirmi triste alla fine di una partita in cui sento di non aver giocato bene?
Cerco di riflettere sul fatto che ci possono giorni in cui la mia prestazione e’ migliore e giorni in cui, per una serie di fattori, lo e’ un po’ meno, ma questo non vuol dire che io non sia bravo/a.
Come faccio a gestire la sconfitta della mia squadra?
Ne parlo con i miei compagni e con il nostro allenatore per trovare il modo di accettare la sconfitta, cercando di capire cosa fare per migliorare.

ALIMENTAZIONE

A cura di: Giorgio Galanti

Cosa mangiare prima dell'attività fisica?
Dipende da quanto tempo passa tra la fine del pasto e l’inizio dell’attività fisica. In generale, se passano tra le 2 e le 3 ore, si consiglia di fare un pasto completo costituito da un primo piatto ed un secondo piatto con contorno e pane.
Quanto bisogna bere durante e dopo l'attività fisica?
L’acqua deve essere la principale fonte di idratazione: è buona norma bere un quarto di litro ogni 15-20 minuti circa durante l’allenamento. Dopo l’attività il consiglio è di bere acqua fresca a piccoli sorsi ogni quarto d’ora.
È vero che il pesce ha la carne più digeribile di quella delle altre carni?
Sia a crudo che a cotto, la carne di pesce è più digeribile delle altre carni per il basso contenuto di tessuto connettivo. Questa sostanza è un poco come il cemento fra le fibre muscolari ed è costituito da proteine più solide e rigide di quelle dei muscoli. Il connettivo richiede tempi di cottura molto più lunghi per essere reso morbido e digeribile.
I legumi (ceci, fagioli, lenticchie, Piselli, fave, soia etc...) possono sostituire la carne?
I legumi sono da considerarsi come secondo piatto però non da soli, perché non sono completi di tutti gli aminoacidi necessari (gli elementi più semplici che costituiscono le proteine). I legumi infatti sono spesso carenti in metionina e in cistina.
Bisogna mangiarli con i cereali che completano questo apporto e rendono l´insieme capace di sopperire alle necessità proteiche dell´organismo. Pasta e fagioli, o riso e piselli ad esempio, possono giocare una buona partita di equilibrio.
Con quale frequenza è consigliabile mangiare salumi?
La frequenza di consumo utile è di 1/2 volte a settimana, comunque da armonizzarsi all’interno del gruppo di carni.

ATTIVITÁ MOTORIA

A cura di: Giorgio Galanti

Come faccio a far capire se mio/a figlio/a si sta allenando troppo?
Gli aspetti da tenere in considerazione sono principalmente l’appetito e la qualità del sonno.

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Come faccio a far capire se mio/a figlio/a si sta allenando troppo intensamente?
Gli aspetti da tenere sotto controllo sono eventuali dolori alle ginocchia, alle caviglie e dolori muscolari persistenti.
Mio/a figlio/a ha una tecnica di corsa che reputo scorretta, cosa posso fare?
Il primo passo da fare è assicurarsi che nella società sportiva sia presente un preparatore atletico laureato.
Mio/a figlio/a mi appare esile fisicamente, cosa posso fare?
E’ necessario avere una valutazione completa auxologia per valutare il da farsi.
Effettuare più esercizi di rinforzo muscolare possono essere utili in questo caso?
Prima di qualsiasi intervento deve avvenire una valutazione a 360° del ragazzo per effettuare l’intervento più idoneo.
Mio/a figlio/a mi appare sempre stanco durante la partita, cosa posso fare?
Per avere delle risposte a delle impressioni è necessario preliminarmente un confronto con i professionisti che seguono il bambino durante gli allenamenti e le partite.
Aumentare il numero degli allenamenti settimanali può essere utile in questo caso?
Non sempre aumentare il volume dell’allenamento ha risvolti positivi sulla prestazione.
Oggi non mi sono sentito tanto bene, se vado all’allenamento mi passerà?
Gli allenamenti e le partite devono essere svolti quando si gode di piena salute: oltre ad avere prestazioni peggiori sono presenti rischi per la salute.
Come faccio a far capire all’allenatore che durante un allenamento mi sento troppo stanco per continuare?
Se un allenamento viene percepito come troppo stancante può essere che il carico sia eccessivo oppure che il mio stato di salute non sia ottimale. E’ quindi consigliato interrompere e riposarsi.
Alcuni miei compagni hanno prestazioni atletiche migliori delle mie, come posso fare?

RELAZIONI

A cura di: Stefania Sinesi e Claudia Mazzeschi

Come faccio a far capire a mio marito/mia moglie che non deve pressare nostro figlio a dover fare goal a tutti i costi?
Facendogli/le capire che il primo obiettivo del calcio, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, e’ quello di divertirsi e che una forte pressione affinche’ faccia goal potrebbe produrre effetti opposti, quale ansia da prestazione dovuta al forte desiderio di fare goal che potrebbe interferire negativamente con la sua performance.
Come faccio a far capire ai miei genitori che non devono rimproverarmi se sbaglio durante un allenamento o una partita?
Sarei molto chiaro/a con loro dicendo che nella vita si puo’ anche sbagliare, ma che un rimprovero, soprattutto in ambito calcistico, in cui il primo obiettivo e’ quello di divertirsi, non mi aiuta di certo.
Come faccio a socializzare con i miei compagni di squadra?
Cerco di interagire almeno con uno dei miei compagni; e’ possibile che vedendomi distante potrebbero pensare che sia io a non voler parlare con loro. Se vedo che non ci riesco ne parlo con l’allenatore.
Che faccio se un mio/a compagno/a di squadra mi prende in giro?
Ne parlo con l’allenatore, in modo da farmi aiutare a capire come poter gestire la situazione al meglio.
Come devono essere i pasti in famiglia?
Devono essere caratterizzati da un clima di interazioni positive, in cui i membri della famiglia dialogano e si raccontano la propria giornata. E’ importante che non ci siano tv e telefoni accessi o giornali e libri aperti.

 

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